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DAL RIFIUTO ALLA VITA 
Consigli utili per fare un buon Compost di qualità Chi ha un giardino, un orto, un grande terrazzo lo sa bene: gli scarti vegetali prodotti nell'arco di un anno sono molti e il loro smaltimento spesso rappresenta un problema. Cosa fare, dell'erba sfalciata, delle foglie secche, dei fiori, delle potature di arbusti e alberi delle erbe infestanti ecc... . Bruciarli no è più possibile. 
E allora perchè non trasformarli in composto, concime organico-minerale completo? Terriccio o Concime.
 E' la prima domanda cui rispondere. La differenza è tutt'altro che trascurabile, visto che nel primo caso, una volta che gli scarti siano stati sfibrati, sarà sufficiente aggiungerci dell'azoto (N), iniziando così la fermentazione batterica ; nel corso della quale i batteri aerobici, che vivono cioè in presenza di ossigeno, trasformano la sostanza organica in composti sempre più semplici. Il risultato è un terriccio torboso più o meno acido, adatto a tutti i tipi di piante. Diverso il discorso se si vuole ottenere un composto concimato. In questo caso, infatti, agli scarti vegetali da trasformare andranno aggiunte sostanze minerali e organiche animali, senza dimenticare un acceleratore di compostazione; la cui funzione è quella di arricchire le sostanze da compostare dei microrganismi responsabili del processo di fermentazione. Perché la fermentazione "si inneschi" e proceda bene è necessario che i microrganismi trovino all'interno della massa vegetale le condizioni ottimali, specie per quel che riguarda umidità, ossigenazione e rapporto C/N. Cumulo o Compostiera La trasformazione dei residui vegetali può essere attuata in due modi : in un cumulo, appoggiato direttamente sul terreno, o cassone di compostaggio. 
( I cassoni di compostaggio possono essere fatti di materiale diverso come legno, rete metallica e plastica ) Le di fferenze sostanziali tra i due sistemi non esistono, visto che sia la posizioneche dovranno occupare ( all'ombra e nel posto più caldo possibile) sia la loro formazione rispettano le medesime regole. La compostiera può essere inserita in giardino in modo più armonico specie se il giardino risulta di piccole dimensioni, e la facilità di estrarre il composto maturo. Scelti posizione e sistema, è il momento di passare alla triturazione degli scarti da introdurre. Un tempo questa operazione veniva eseguita a mano, oggi si può ricorrere all'utilizzo di biotrituratore che, a seconda del principio costruttivo, taglierà,frantumera, o sfibrerà gli scarti vegetali aumentando la superficie di contatto con l'aria e l' acqua. Ciò che più conta poi e la giusta mescolanza: soltanto così acqua e ossigeno potranno porsi nel corretto rapporto. Se, infatti, la massa vegetale è troppo compatta (come avviene per esempio quando gli sfalci del prato ne rappresentano una buona quantità ) l'umidità tende ad aumentare, mentre l'ossigenazione diminuisce. Come conseguenza la fermentazione aerobica lascia il posto a quella anaerobica ( in assenza di ossigeno) responsabile di marcescenza e cattivi odori. Nella maggior parte dei casi, comunque, acqua e ossigeno si regolano quasi automaticamente: basterà, ogni tanto, innaffiare il composto, rimescolarlo e forarlo, per permettere la circolazione dell'aria. Un altro fattore da tener presente è il rapporto C/N degli scarti vegetali che, perchè la compostazione non duri più di tre-quattro mesi, è bene sia compreso tra 30 e 25: tanto è maggiore, infatti, tanto più la durata della compostazione aumenta. Per questo quando si introducono nel composto materiali poveri di azoto ( come paglia, segatura e le ramaglie), essenziale aggiungere l'elemento carente, aggiungendo per esempio, letame bovino, pollina, deiezioni di animali domestici, cornunghia, sangue secco, farina di ossa o di carne ecc... .Infine, perchè il composto, dal punto di vista nutrizionale, sia davvero completo lo si arricchirà anche con del fosforo (P), Potassio (K) E microelementi. Si aggiungono di norma 1 Kg/mc di residui vegetali di scorie fosforiche Thomas, 1 Kg/mc di residuo vegetale di solfato di potassio e litotamio (3 Kg/mc ), farina ottenutadalla macinazione dell'alga lithotamnium calcareum, ricca soprattutto di magnesio e manganese. Il composto, si inizia ponendo sul terreno o sul fondo della compostiera uno strato di 25 cm. di spessore di vegetali triturati, mescolati a letame, proseguendo con tutte le sostanze nutritive sopra riportate in grado di arricchire il composto, senza dimenticare l'acceleratore di compostazione e alcune palate di terra. Al primo strato ne seguirà un secondo, un terzo, un quarto fino al esaurimento del materiale vegetale o al riempimento della compostiera. Per finire , si bagnerà abbondantemente con acqua, coprendo il cumulo con un foglio di polietilene e la compostiera con il proprio coperchio, avendo cura di verificare l'aumento di temperatura , che dovrebbe in seguito stabilizzarsi tra i 40e i 60 °C.

Le dimensioni ideali delle compostiere:

Famiglia
giardino/orto
compostiera
2/3 pers. 250 mq 300 lt
3/4 pers. 600 mq 400 lt
4/6 pers. 1200 mq 600lt
Cosa fare
Cosa non fare

- Si possono compostare scarti di frutta e verdura, fondi di te e caffè, cartone, carta comune, erba rami ecc...

- Prima del compostaggio, rami, pane, ossa, gusci devono essere triturati..

-Collocare la compostiera al riparo del sole, ideale è sotto un albero.

-Mettere la compostiera a diretto contatto con il terreno. Per evitare che animali quali talpe, ratti la visitino, sistemare sul terreno una griglia. Non coprire ermeticamente la compostiera. L'ossigeno e indispensabile nel processo di decomposizione. -Irrorare periodicamente il composter con dei bioattivatori.

Utilizzare una parte del vecchio composter con i nuovi scarti appena messi.

Non si possono compostare sassi, vetri, plastica, carta patinata, legno verniciato, piante malate.

- Da evitare grandi quantità di carni, formaggio, salumi: in poco tempo la compostiera sarà visitata da topi, cani ecc..

-Collocare la compostiera a ridosso del terreno del vicino, mantenere una distanza di almeno 50 cm.

-Isolare la compostiera dal terreno con assi piastrelle, o teli di plastica. Si impedisce l'igresso di insetti e lombrichi.

-Non coprire la compostiera con teli di plastica, il composter potrebbe marcire e puzzare.

-Lasciar essicare gli scarti: si interrompe il processo di decomposizione.

-Utilizzare il composter per concimare le aiuole senza averlo prima setacciato, eliminando così i grossi pezzi di scarto in ancora decomposti.


Bibliografia Riviste;

IL MIO GIARDINO n 9 sett. 2000
GARDENIA n 113 sett. 1993
GARDEN&GRILL n 12 sett. 2000

 


 
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